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Pit benny

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Benny

dedicato a chi ha l'entusiasmo di un bambino...ma i pensieri di un uomo
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7/3/2009

RNR 10allaterza

 

10/25/2008

link to "il mare d' inverno"

 
 
 
 
Ho sbagliato per sbagliare non perche' lo dite voi
e non mi pento proprio, sono in riserva ormai
Io ci credo in quel che voglio e forse voglio farmi male
ma non mi riconosco in quello che conviene
Mi piace scivolarvi fuori da ogni calcolo
Per riportarmi in riga servira' un miracolo
Complici e simili da credere alle favole
Coi nostri sogni in gola questa notte sembra fatta per noi...

CHE NON CI GUARDEREMO INDIETRO MAI
NON CI GUARDEREMO INDIETRO MAI

Traghettato da un destino a volte sordo e malinconico
In un viaggio clandestino tra allucinazioni e panico
forse perche' so di avere un diamante tra le mani
un morbido rifugio per tempi meno buoni
Mi spinge sul divano lo so che ha gia' deciso
E resto senza fiato tra l'inferno e il paradiso
Scioglie i capelli in boccole di nuvole
Il suo sapore e' miele e questa notte sembra fatta apposta per noi...

CHE NON CI GUARDEREMO INDIETRO MAI
NON CI GUARDEREMO INDIETRO MAI
 
 
pensieri e parole by : Negrita
10/23/2008

il mare d'inverno

ConcaMarini
 
due ,tre, quattro schiaffi di spuma bianca
il riflusso lava la scalinata e la mia mente,
trascinando nel verde intenso i residui del pescato
 
e del mondo...
 
piccole scintille di folgorante malinconia
seguono la sincopata danza delle onde,
con il ritmato singulto di una lacrima salata
 
e del mare....
 
sporgendo il busto oltre il parapetto
osservo il dirupo e gli scogli,
solo la mente vola lontana
 
con il cuore....
 
poi...senza una parola, un sussulto, un fremito
distendo il braccio dal mio fianco ferito
ed afferro un morbido tenero appiglio
 
la tua mano calda....
 
fonti: pensieri e parole by benny
10/10/2008

Acqua

 
Nessuno fa caso all'acqua che evapora dopo le pioggie, quando torna il sole....
poco importa se in quell'acqua ci sono anche le lacrime spese a piangere
per amore, per dolore...
l'acqua evapora, torna nell'aria e torna nei nostri polmoni respirando il vento
che ci investe in viso e le lacrime tornano dentro di noi come le cose che abbiamo perso
ma nulla si perde davvero, ogni secondo che passa,
ogni luna che sorge non fanno altro che dirci:
"Vivi, vivi e ama quello che sei,
comunque tu sia, ovunque tu sia,
guarda in alto verso il sole, chiudi gli occhi e non stancarti mai di sognare".
Gin, la vita è troppo breve
per non essere felici... insieme...

 

(ho voglia di te)


3/25/2008

vento

 
Vento 
 
Folate ritmiche di un tiepido vento arabo
attraversando usci dischiusi ed inutili,
danzano mute per corridoi desertici
come odalische giovani, sensuali, nude e fragili.
 
saltellano i raggi del neonato sole,
pennellate tenui, allegre lame tremule,
a pungolar penombra in quel mattino statico,
su quei giacigli sfatti, notti sudate e incredule.
 
l' odor di un corpo vestito dell' immobile,
velluto morbido, anelito di un fremito,
riletto diario di un sincopato attimo,
sfiorato dolcemente con le mie dita umide.
 
 
Fonti : pensieri e parole by benny
 
2/20/2008

L' Oca

 

Disse quell’ Oca rivolta al suo padrone,

 

"Signore mio, gentile accuditore,

il lauto pasto che voi mi garantite

par che mi faccia sembrare più graziosa,

con piume lisce e coscette incicciottite,

tanto che l’altra sorella mia, invidiosa,

mi mette in guardia del mio rigonfio core."

 

L’ ometto buffo, ricurvo su se stesso,

con nella mano il secchio del mangime,

pallido il volto, le mani raggrinzite,

il pantalone sì largo e mal ridotto

specchio evidente di un misero regime,

rivolse all’ Oca lo sguardo un po’ preplesso.

 

"Ma voi davvero credete che il mio fare,

nel quotidiano trascorrere dei giorni,

inanellando la cinta mia sdrucita

dei nuovi fori per stringerla più forte,

sia l’ evidenza di generosa speme,

e non desio del prossimo mangiare !?!"

 

Questo racconto, di certo un po’ bislacco,

ma con quel fondo di solide ragioni,

tanto da esser lo specchio della vita,

di un’esperienza vissuta passo a passo,

e che mi riporta a rievocar tenzoni,

da molta gente è letto con distacco.

 

Ma questa luce che illumina noialtri

fioca fiammella nel buio di una grotta,

spinge a pensare, a riflettere sui fatti

e l’intelletto all’ improvviso sbotta …

"Chi sembra darti quel bene immaginario

non sempre è amico, non sempre vuol salvarti !"

 Fonti : Pensieri e parole by benny

11/28/2007

semplicità

FARFALLE-BLU
 
Come diventa facile
dire non è colpa mia....
 
Non fate come me
non fate come me...
 
Sentirsi fragili
portar del sol l'immagine
 
L' uomo sogna di volare
poi le ali recide con lame amare
 
L' uomo ha voglia di cambiare
ma non sa che cosa fare
 
L' uomo è un essere meschino..
e il suo sogno muore in un mattino
 
Non fate come me
non fate come me...
 
fonti: parole e pensieri by Negrita  e benny
 
 
Se fossi diverso da quel che io sono potrei guardare i fiori con occhi languidi, farciti di lacrime mattutine, lasciando che gocce di sale possano finalmente scendere sulle mie gote segnate da soli feroci e lune fetenti...ma sono io e non voglio rinnegare ciò che sono...forse perchè, nonostante tutto, non ho nulla da recriminare...da recriminarmi.
Ho poggiato i gomiti su quel muretto macchiato dalla muffa, ho adagiato il capo tra le mani e lasciato che lo sguardo marcisse sull' orizzonte traditore. Alla fine sono stato sol capace di voltar le spalle ed offuscar la mente con uno strato di catrame putrido. Amen
 
 
9/25/2007

il sorriso del Fato

 

 

Discosto dagli sguardi degli umani,
mannari, elfi, fate ed altre razze,
si impone come esso vuol che sia,
in vicoli, giardini e nelle piazze.

Nel volger della vita, passo a passo,
senza alcun presagio palesato,
prendendoti per mano ti conduce,
lui è il supremo giudice, lui è il Fato.

A noi comun mortali, sottomessi
a questa sua bizzarra propensione
volgiam lo sguardo come ad una manna
sperando in una blanda decisione.

Ma non vi arrovellate nel pensare,
cogliete come vengono quei frutti,
per quanto vi sforziate di cambiare,
lui sol potrà decider di noi tutti.

Che voi siate Viandanti o gran Signori,
al fin di questa rima riverente,
mi vien da rimembrare una "livella"
che sullo stesso pian mette la gente.

Pertanto a questo cantico sereno,
unisco a voi, fratelli d'avventura,
l'augurio che del Fato siate lieti
scacciando dalla mente ogni sventura.

 

pensieri e parole by benny


 

7/14/2007

Senza titolo

 candela accesa
 
 
Cos'è che più ferisce ? La lama di un coltello?
Un colpo di cannone ? La morte di un fratello ?
oppur senza riuscire a scaricar fardello,
la rima irriverente di un laido menestrello ?
 
A dipanar matasse ci si diventa matto,
torti, ragioni o scuse di quel tremendo atto.
Riesumo i miei ricordi, saltando l' antefatto,
perdendo "sei su sette" di vite, come un gatto.
 
Mi volto e mi rivolto, mi guardo nello specchio,
mi tocco il volto e il corpo scoprendomi più vecchio,
cancello dalla mente le cose che avrei detto,
spegnendo la candela...e buonanotte al secchio !
 
 
Fonti : pensieri e parole by benny
 
 
6/6/2007

Luna Crudele

 
Nell' arco di quelle notti cupe,
come una Dea spietata e incantatrice,
osservi pigra, nel tuo perenne andare,
i volti nostri, riflessi di tua luce.
 
Luna crudele, nascosta ai nostri cuori,
Luna indecente, ammiccante, immaginata,
torna l' icona di un tempo ormai perduto,
appari ancora con forza ritrovata.
 
Consenti al cielo, fratello tuo di sangue,
di paludarsi del tuo vessillo gaio,
mille e più labbra a raccontar la vita,
mille e più stelle sparate a far da tetto.
 
 
Fonti: pensieri e parole by benny
 
4/14/2007

scintille

 
 
Boati lontani risvegliano il giorno,
folate di vento, discoste al tuo sguardo,
paventano attimi di nuovo sgomento.
 
Voci, sussurri, lamenti insistenti,
danzando sui lati di un mero pensiero
riportano a luci scordate da tempo.
 
Son io che vorrei rinascere oggi
coperto di luce, cosparso di unguenti
tornando al momento che tanto rimpiango.
 
Ma il sole codardo, villano e invadente
mi sveglia, mi torce, mi dice stai attento,
dovevi seguire la stella cadente.....
 
 
 
Fonti: pensieri e parole by benny
  
 
 
 
3/10/2007

la febbre

 
è strano...tutto era chiaro, l'intervento, cosa avrei scritto, i miei pensieri.
Una piccola parte di me, ancora qui esternata su un foglio virtuale.
Avevo iniziato come sempre senza troppo pensarci, le parole venivano da sole.
Come sempre senza minute, senza un preciso canovaccio. Parole, parole, parole,
a ripetersi all' infinito...poi il silenzio.
Senza un motivo, una logica, cancello tutto, con rabbia pulisco questa lavagna con forza.
Mi alzo una, dieci, cento volte....
Apro la finestra ed accendo una sigaretta.
La febbre della notte di certo non mi ha aiutato, non mi ha aiutato per due lunghissimi giorni.
Ho voglia di uscire ma non me lo posso permettere, rischierei troppo.
Rischiare ???? quante volte l'ho fatto nella mia vita ?
Tante .... troppe ... e non cambio, non cambierò proprio ora.
Si lo so sono come sempre un pazzo irresponsabile ...ed allora ???
 
Lo faccio di nuovo ...lo voglio fare, nulla cambierà il mio modo di vivere, nulla...
come sempre, come al solito la "gente" non mi capisce ed io come al solito
sono solo con me stesso.
 
ma vivo.
 
 
2/18/2007

15/02/2006 - 15/02/2007

 
Una anno, un anno che si veste da secolo,
scivola il giorno su quel vialetto ovattato.
Il freddo del marmo scolpisce parole di ghiaccio,
cornici alabastrate non servono a lenire il dolore.
 
Rosa di febbraio, colorata di nulla,
danzano le lacrime sul destino del mondo.
Mi avvicino al cancello di quel ferro battuto
mille volte sospinto in aneliti di speranza.
 
la mano appoggiata sul granito e sul petto,
mazzetti di viole ad adornare il vestibolo.
le lapidi scarne ricoperte di anni
scivolando nel buio ricordano il mio tempo.
 
Con affannose movenze ricopro lo scranno
dedicando a lui "il vate" parole di lode...
Quando chiudo le ante e mi volgo a guardare
non rivedo che notti e giornate infedeli.
 
 (aggiunto dopo)
 
ma stranamente sorrido....
 
Fonte : Pensieri e parole by benny
 
 
 
1/31/2007

La Dama in Nero - il ritorno

 
..Convivere, famiglia, figli, la quotidianeità di un rapporto stabile... trasalii e con stizza mi alzai dal bordo del letto recandomi in cucina. La scusa più infantile che potei inventare in quel momento fu " l' enorme emozione provata nel sentire quelle parole" ma non era così, mentivo a lei ed a me stesso...
La realtà era molto più semplice, intuitiva e banale. Non avevo nessuna intenzione di rinunciare alla mia indipendenza, al mio modo di fare, alla mia semplice ( mica poi tanto), innata voglia di vita libera.
 
In un lasso di tempo indefinitamente breve ripensai a tutte le mie nottate goliardiche, alle decisioni prese a notte fonda, agli amici che, con solo dieci minuti di preavviso, passavano a prendermi per trascorrere in allegria e follia lunghissime, interminabili, pazzesche nottate brave.
Locali notturni alla moda, donzelle più o meno accondiscendenti, l' odore acre delle sigarette fumate i quei salottini ovattati e complici, l'inebriarsi di situazioni ed emozioni impreviste.
Poi l' alba, quell' alba romana così complice, amica, fedele compagna e consigliera. Le sei, le sette del mattino. I primi rumori di una città ancora addormentata. Un caffè, un paio di cornetti caldi al Circo Massimo, si lì, proprio lì, a due metri dal mio ristorante preferito che però da tempo non potevo più frequentare per motivi che ora sarebbe troppo lungo spiegare.
Infine, come antico rito tribale, il Gianicolo, la mia Roma vista dall' alto, con occhi ogni giorno diversi, giorno....piuttosto notte.
Ingollai un bicchiere di fresca acqua nel tentativo di scacciare quei malvagi pensieri, quelle sensazioni sgradevoli. In quel momento anche la cucina mi sembrò stretta, troppo stretta e soffocante.
 
Avrei saputo rinunciare alla mia "solita" vita a favore di un nuovo destino ?
Avrei mai accettato di annullare il mio mondo per un nuovo status che fino ad allora non avevo neppure preso in considerazione ?
 
Dieci interminabili minuti che sembrarono secoli, poi presi la decisione e tornai da Clarissa.
 
La vidi, bellissima come suo solito, adagiata su un fianco, la sinuosità del suo corpo mi scosse per un attimo dai miei pensieri...si un attimo, solo un attimo. Quella fu la scintilla che mi fece capire tutto.
Un attimo non vale una vita.
Un attimo...vale un attimo, inizia, si evolve e termina. Questa era la tremenda verità. Se fosse stato eterno non l' avrei annoverato nella lista dei "miei attimi" .
Cosa era accaduto ? Oppure cosa mi stava accadendo ? Si, in quel preciso istante, qualche cosa di anomalo stava mutando il mio modo di essere, il mio atteggiamento verso Clarissa.
 
La presi teneramente tra le braccia, la baciai, qusta volta solo sulla fronte e le dissi.........  
 
 
to be continued..........
 
 
 
Fonti : pensieri e parole by benny
 
 
 
1/17/2007

Nebbie

Tracima il vento,

come  lava vermiglia discende

accarezzando il verde

dalla sommità del monte, 

in un sorriso eterno,

in un battito d' ali,

nel frastuono del mondo.

Ed io, come sempre, 

nell' immobilità attendo...

Fonti: pensieri e parole by benny

12/23/2006

Natale 2006

 
 
12/22/2006

fiocco di neve - come il destino

 
Bianco, discende dal nulla,
fiocco di candido ghiaccio.
Il silenzio compagno di sempre,
lo avvolge e lo culla.
 
Surreale visione di pace,
falsa illusione, falsata realtà.
Come uomini al passo,
come gente che tace.
 
Mi tendo, raccolgo il suo volo,
mi sfugge un sorriso.
Catturo in un gesto inconsulto
la sua essenza, il suo animo puro.
 
Si adagia sul palmo,
con il caldo contatto si muta,
si torce, delira in spasmi di vita,
svanisce... ed io resto calmo.
 
così come lui, in un istante,
scompaiono i sogni già fatti,
momenti vissuti,
parole già dette...
 
 
Fonti: pensieri e parole by benny
12/2/2006

benny & Joon

Alcune persone colorano i disegni, facendo attenzione a non sbavare col colore fuori dei bordi. Altre, invece, escono leggermente dai bordi. Poi c'è Sam che non vede nemmeno i bordi. Joon Pearl è una ragazza giovane e carina che ha un grande senso artistico, è intelligente... e squilibrata. Joon vive con il fratello Benny che, nel suo desiderio di proteggerla dal mondo esterno, potrebbe perderla per sempre. Nella vita di Benny e Joon fa capolino Sam. Il quale, eccentrico e divertente, nutre una vera passione per i film, sia classici che non, e possiede un'abilità prodigiosa nel ricreare la magia dei suoi idoli Buster Keaton e Charlie Chaplin. Sam procede ad un ritmo tutto suo, ma Joon riesce a seguirne il passo ed essendo entrambi due tipi originali, finiscono con il trovarsi.

Forse sono benny...oppure Joon.... di certo Sam....

 

Fonti : schizofrenie di benny :-)

 

11/4/2006

presente

 
 
 
 
Fuochi lontani su quei crinali scarni,
rimbalzano i segnali ad uno ad uno,
odo le grida di quelle genti in armi,
come in un fiume ferito dai suoi gorghi.
 
Salgono in un buio infastidito,
scagliati con la rabbia evanescente,
mille e più dardi di un verbo colorito,
rivolti a un Dio pagano e irriverente.
 
Tesi i legacci di un canapo imbevuto,
porpuree piaghe su questa pelle ambrata,
serra più forte al correre del tempo,
ferita ancora aperta, legame ormai perduto.
 
Volgo lo sguardo lontano dal tuo nido,
cerco l' aspetto che più mi doni il bene,
come da sempre presente ho il tuo sorriso,
oggi ritratto di quotidiane pene.
 
 
Fonti: pensieri e parole by benny
 
 
 
 
 
 
10/19/2006

La Dama in Nero (rewind)

 
 

Clarissa non riusciva ad interrompere il suo pianto, nonostante le stessi seduto di fianco e la cingessi in vita con un braccio non riusciva a sollevare il capo. I capelli corvini le celavano il volto, le spalle ricurve denotavano un abbattimento ed una disperazione vera, totale.

Non ero capace, nonostante la mia dolcezza, le mie carezze ed i miei baci a farla smettere.

I minuti trascorrevano lenti, interminabili lassi temporali bucati da silenzi e dubbi, feci mille illazioni, mi posi miriadi di domande alle quali non sapevo rispondere.

Avevo compreso poco o nulla del suo precedente dire, avevo carpito, catturato, intuito solo poche frasi che in quell’ istante potevano apparire senza alcun senso.

Parole come quotidiano vivere, serenità, sicurezza, amore, lasciate fluttuare nell’ aria senza una concatenazione logica mi avevano spiazzato.

Finalmente Clarissa alzò il capo e con gli occhi arrossati si rivolse a me con voce tremante.

Clarissa non voleva che io me ne andassi !

Detto così può sembrare riduttivo, il concetto da lei espresso era molto più articolato ma il succo del discorso in fin dei conti era questo.

La sua voglia di indipendenza, la sua atavica "singletudine", la decantata necessità di gestire in autonomia la vita, tutti i suoi principi di base insomma erano naufragati miseramente come un guscio di noce in un mare tempestoso.

Rimasi basito. Come al solito la mia altrettanto indipendente visione della vita di coppia mi aveva portato a supporre il contrario.

Normalmente per carattere e mentalità, per istinto e spirito di sopravvivenza una rivelazione simile mi avrebbe fatto drizzare il pelo come un gatto davanti ad un mastino napoletano.

Lo stupore fu ancora più grande quando mi resi conto che tutto ciò invece mi faceva star bene.

Presi Clarissa tra le braccia, la sollevai di peso, lei si strinse forte al mio collo ed attraversando il corridoio la portai in camera da letto.

Sentii prepotente in me il desiderio di parlarle, di dire qualche cosa, avevo una strana sensazione dentro, come se di lì a poco la mia vita sarebbe radicalmente cambiata.

Non parlai, non ne avevo la forza e neppure il coraggio, ancora una volta fu lei a farlo e questa volta lo fece con voce ferma, sicura ma al contempo con una dolcezza stupefacente…

Guardandomi negli occhi ed imbarazzandomi non poco mi disse………..

To be continued

Fonti : pensieri e parole by benny

 

10/3/2006

Dolore

 
Arrampico, piano,
le unghie ancorate
su rocce taglienti,
insanguinate le mani
spingo più forte, di più.
 
Muscoli tesi,lacerata pelle,
ferite inferte da invisibili lame,
sussulti, tormenti, dilemmi,
di contro...certezze.
 
Padrona, signora del buio,
abbandono ed oblio,
nel limbo il vissuto,
i momenti di luce trascorsi,
lo specchio riflette le immagini vuote
e forse son io.
 
 
Fonti: pensieri e parole by benny
 
 
 
 
9/11/2006

Non si può dimenticare

 
Cinque piccole Icone,
ritratti di dolorosa bellezza....
"soltanto gli orli un pò sfocati
ma così indissolubili"
chiaroscuri scatti di un film antico.
 
Cinque candide perle,
sgocciolate lacrime dal cielo,
pulsanti battiti, "forse attimi ma eterni"
riflessi difficili da cancellare,
"luoghi indissolubili della memoria"
 
Cinque morbidi baci,
quasi impossibili da raccontare,
posters su un muro a tinte fosche,
reali come un raggio di sole,
sofferti come ferite aperte.
 
Fonti : pensieri e parole by Benny
8/28/2006

Confusione

Più confuso di così !!!!

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attimi, solo attimi fuggenti,
scivolano sulla pelle come gocce salate
che accarezzano il velluto di corpi  bagnati,
respiro profumi di muschio e di cocco
avvisaglia di giorni folli.

Confuso attraverso le ore a lento passo.

 
Danze notturne, sirene tentatrici a cui cedo.
La notte soccombo agli incubi eterni
da sempre temuti e muto il mio io.
Piccole cicatrici affiorano,
cospargo gli unguenti,
spero, aspetto...non serve.

 

Fonti : pensieri e parole by benny